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Domande frequenti sull’intolleranza al lattosio

Domande frequenti sull’intolleranza al lattosio
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Cosa è l’intolleranza al lattosio?

L’intolleranza al lattosio è un problema che si manifesta in caso di carenza dell’enzima lattasi che è l’enzima che permette la scissione del lattosio. In altre parole in alcuni soggetti (la maggior parte secondo le ultime statistiche disponibili) l’enzima della lattasi non viene prodotto o viene scarsamente prodotto.
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Cosa è il lattosio?

Il lattosio è uno zucchero complesso (disaccaride) composto dall’unione di due zuccheri semplici, il glucosio e il galattosio (monosaccaridi). Il lattosio è il principale zucchero presente nel latte (circa il 98%) e nei suoi derivati

Come si diagnostica?

La diagnosi si basa su due principali metodiche: H2-Breath Test e Test genetico. Tra i due quello che solitamente viene effettuato per primo è il Breath Test, il quale consiste nel soffiare in un apparecchio ad intervalli di 30 minuti per un tempo variabile di 3/4 ore, dopo aver bevuto un brick di latte. L’apparecchio analizza in tempo reale il respiro ed alla fine del processo si analizza il grafico prodotto stabilendo se si è in presenza di intolleranza al lattosio o meno,
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Cosa è la lattasi?

La lattasi è l’enzima in grado di digerire il lattosio, ossia di scomporlo in glucosio e galattosio.

Cosa sono gli integratori di lattasi?

Sono integratori, generalmente in compresse, contenenti l’enzima lattasi che permettono di poter mangiare cibo contenente lattosio se assunti prima del pasto. Ogni integratore presenta le sue modalità di assunzione, quindi occhio al foglietto illustrativo.
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Quali sono i sintomi dell’intolleranza al lattosio?

I sintomi variano da individuo a individui e possono manifestarsi in modi e gravità variabili in quanto dipendono anche dalla quantità di lattosio assunta. I sintomi vanno dal gonfiore e tensione addominale al meteorismo, crampi addominali, diarrea o stipsi, digestione lenta, pesantezza di stomaco, stanchezza, eruzioni cutanee, mal di testa. Il tempo di insorgenza è variabile, da 1-2 ore a poche ore dopo l’ingestione di alimenti che contengono lattosio. La sintomatologia è dipendente anche dal cibo associato, in quanto è legata alla velocità di svuotamento gastrico.
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Qual è la differenza tra intolleranza al lattosio ed allergia alle proteine del latte?

In genere un’allergia alimentare è una reazione ad alimenti o ad alcune sostanze in essi contenute che derivano dall’attivazione del sistema immunitario, come, in caso di allergia alle proteine del latte: beta-lattoglobuline, alfa-lattoalbumine, caseine. I sintomi compaiono quasi immediatamente e comprendono manifestazioni sia sistemiche che localizzate, limitate al tratto gastro-intestinale, cutaneo o respiratorio. La complicanza più grave della reazione allergica è lo shock anafilattico.
ATTENZIONE: Chi è allergico alle proteine del latte NON può consumare prodotti delattosati!
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Ho scoperto di essere intollerante al lattosio, cosa devo fare?

Il consiglio principale è quello di rivolgervi ad un medico specializzato il quale probabilmente vi consiglierà un periodo di disintossicazione per permettere al proprio organismo di “ripulirsi” e riequilibrare la propria flora batterica intestinale. Successivamente potrebbe consigliarvi di reintrodurre con calma e in piccole dosi alimenti contenenti lattosio.

E’ normale che dopo aver escluso il lattosio, i sintomi peggiorano?

Purtroppo sì in quanto durante la fase di disintossicazione è possibile avere gli stessi sintomi; questo può essere dovuto al fatto che l’intestino si sta riassestando e/o che vengono assunti alimenti contenenti lattosio durante il periodo di disintossicazione.

Posso assumere fermenti lattici?

Assolutamente si, anche perché ci sono fermenti che sono espressamente “senza lattosio”. Inoltre la loro assunzione è consigliabile specie nel periodo di disintossicazione per ripristinare la flora batterica intestinale.

Solo il latte vaccino contiene lattosio?

No, non solo il latte vaccino, ma anche: latte di capra, asina, pecora, bufala, oltre che nel latte materno.

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Sono previsti sconti o esenzioni per intolleranti al lattosio?

No, l’intolleranza al lattosio non è riconosciuta come malattia rara a differenza della celiachia.

Esiste un legame tra la celiachia e l’intolleranza al lattosio?

Sì, purtroppo, non frequentemente i soggetti celiaci sono predisposti geneticamente od acquisiscono anche l’intolleranza al lattosio.

Posso mangiare lo yogurt?

Poiché il lattosio presente nello yogurt viene digerito dai fermenti, si, è possibile mangiare yogurt. Fai attenzione solo a non comprare prodotti con creme o altre varianti strane. Vi segnaliamo che in commercio si trovano yogurt delattosati (lattosio inferiore allo 0.01% o 0.1%) per intolleranti al lattosio.

Quali formaggi posso continuare a mangiare?

Generalmente i formaggi a pasta dura ed altamente stagionati (30/36 mesi) presentano un ridottissimo contenuto di lattosio, se non nullo.
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In etichetta leggo “può contenere tracce di latte”, cosa significa?

I prodotti che riportano in etichetta le diciture “può contenere tracce di latte/derivati del latte” o “prodotto in uno stabilimento che utilizza anche latte e derivati” possono essere mangiati tranquillamente da persone intolleranti ma non sono idonei per persone allergiche al latte (o alle proteine del latte).
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Si rischia una carenza di calcio?

Generalmente, se si ha una dieta varia (la dieta mediterranea per capirci) non ci sono problemi di assunzione di calcio.

Quali sono gli alimenti da evitare?

In poche parole? Qualsiasi alimento/prodotto contenga latte e/o derivati. Attenzione al latte in polvere tra gli ingredienti e mi raccomando a leggere sempre l’etichetta.

La frutta e la verdura contengono lattosio?

No, la frutta e la verdura fresca non contengono lattosio.

E’ possibile che il lattosio non venga indicato in etichetta?

Grazie alla nuova normativa (Regolamento UE n°1169/2011) tutti gli allergeni devono indicati e marcati (solitamente in grassetto) sull’etichetta, quindi se non è scritto in etichetta non c’è.

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Posso mangiare il burro di cacao?

Si, il burro di cacao è un grasso estratto dai semi di cacao, pertanto non contiene lattosio.

Il burro chiarificato contiene lattosio?

Il burro chiarificato non contiene lattosio (se non in tracce inferiori comunque allo 0.01%), perché la chiarificazione lo elimina.

Lo strutto contiene lattosio?

No, lo strutto non contiene lattosio in quanto è un grasso derivato dal maiale…le vostre piadine sono salve!

La carne di vitello contiene lattosio?

No, la carne di vitello non contiene lattosio

 

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13 comments

  1. Alessandro Ciotti

    E’ vero che tonno in scatola, salmone affumicato e patate hanno lattosio?? purtroppo sulle etichette non c’è scritto niente…..

    • Non sono certa, sta di fatto che prima di disintossicarmi ho mangiato delle patatine imbustate e mi hanno fatto malissimo. Ora dopo più di un anno mi capita di mangiarle ma non sto più male come all’inizio….

  2. sto cercando le tortine ai mirtilli della privolat sono buonissime ma a roma sono introvabile. qualcuno sa dove si posso acquistare???

  3. Salve, da oggi anche io entro a far parte del mondo degli intolleranti al lattosio e sono un po’ spaesata, perché non so più cosa devo o non devo mangiare, se posso o no bere il caffè, mangiare il pane ecc..Il mio medico mi ha detto che devo mangiare fette biscottate, carne, pesce, pasta e frutta. . Stop! Sono già sottopeso di 6kg.. se ascolto il suo consiglio diventerò trasparente. Help me! Grazie

  4. ciao, ho scoperto qualche mese fa di essere intollerante al lattosio. Ora ho deciso di affrontare in modo serio il problema e scopro che ho sbagliato tutto!!!
    innanzitutto l’allergologo non mi ha fatto fare il breath test…
    i sintomi non migliorano anzi, ma leggiucchiando qua e la credo di aver continuato a mangiare cose che non andavano bene
    insomma sono spaesata e spaventata. per lavoro mangio sempre in giro e non so come evitare di ingerire il fatidico lattosio.
    questo sito ha già iniziato a chiarirmi le idee. Grazie Mille

    • Ciao,
      Effettivamente se non hai fatto neanche il test, la vedo grigia.
      In ogni caso, purtroppo dovresti fare un periodo di disintossicazione per così dire che faccia tornare normale il tuo intestino. Successivamente potresti provare a reintrodurre, ma boh…ne vale la pena?
      Il fatto che tu sia sempre in giro non va a tuo vantaggio, ma in ogni caso potresti sopravvivere ugualmente. Ad esempio a colazione un the, i corn flakes se vuoi, caffè e latte di soia, fette biscottate e marmellate varie, insomma almeno a colazione non sei messa malissimo, a pranzo e cena …dipende

      Byeeeee

  5. fabio evangelista

    ma il salmone affumicato e il tonno in scatola contengono lattosio?
    grazie mille della risposta

  6. ciao ,
    sono intollerante al lattosio da circa 5 anni e nel corso degli anni la mia intolleranza si è aggravata;sino a due anni fa potevo mangiare parmigiano , poi neanche quello. Il problema è che mangiando alimenti come budini alla soia o contenenti latte di soia per diversi giorni consecutivi , ho lo stesso problema del latte vaccino. Da un anno non toccopiù la carne vaccina (causa gonfiore, flatulenza..) e alcuni pesci di allevamento ( orata). Il salmone in scatola non ha mai creato problemi, come il tonno in scatola
    a presto

  7. Il pesce di allevamento contiene lattosio?

  8. Perché alcuni medici dicono che la carne di vitello contiene lattosio allora? :/ Il lattosio in effetti è molto usato come additivo e conservante, le carni appaiono più “belle” da vedere e più saporite.

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