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Proprietà dei legumi, e trucchi per renderli digeribili

Proprietà dei legumi, e trucchi per renderli digeribili

Tempo di lettura: 2 minuti I legumi sono i semi commestibili delle piante appartenenti alla famiglia delle leguminose e sono gli alimenti vegetali più completi e nutrienti in assoluto, sono infatti ricchi di: proteine, carboidrati e sali minerali importantissimi come il ferro. Come ben sappiamo le proteine vegetali sono “incomplete” perché sono carenti di alcuni aminoacidi essenziali ma un piatto di legumi, abbinato con dei cereali integrali (o con del pane integrale), fornisce tutti gli aminoacidi necessari. Proprietà dei legumi in breve Buona fonte di proteine. Ottima fonte energetica. Ricchi di vitamina C. Ricchi di vitamine del gruppo B. Ricchi di calcio, ferro, fosforo, potassio. Garantiscono il corretto funzionamento dell’intestino grazie all’abbondante presenza di fibre. Basso indice glicemico. Un loro consumo abituale è consigliato per la prevenzione di numerose patologie degenerative. Perché i legumi provocano disturbi digestivi? Moltissime persone, spesso, si lamentano di aver problemi a digerire i legumi e quindi rinunciano ad un alimento sano e ricco di sostanze nutritive. Vediamo quali sono i motivi per cui i legumi sono più difficili da digerire rispetto ad altri alimenti vegetali. Il primo problema è la buccia, che rappresenta un ostacolo per la digestione. Quando i legumi non vengono ben masticati questo tegumento viene difficilmente digerito dagli enzimi digestivi e provoca i problemi che tutti conosciamo. Il tegumento è il principale problema che rende difficile la digestione dei legumi. Un altro problema deriva dalla presenza di alcune sostanze come i fitati, naturalmente presenti nei legumi, che riducono l’attività degli enzimi digestivi. Infine, l’ultimo problema è che …

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La dieta FODMAP

Dieta FODMAP

Tempo di lettura: 2 minuti La dieta FODMAP è stata proposta da Peter Gibson e Susan Sheperd della Monash University di Melbourne e negli ultimi anni è stata oggetto di numerosi studi che sembrano confermare una buona efficacia nel ridurre i sintomi legati alla sindrome dell’intestino irritabile (IBS) o ai disordini funzionali gastrointestinali (FGID). La sindrome dell’intestino irritabile e i disordini funzionali gastrointestinali provocano fastidiosi sintomi come gonfiore, aria e dolori. Questi disturbi non hanno una causa accertata e un approccio che si sta rivelando utile per ridurre i sintomi è quella di seguire la dieta FODMAP. Cosa sono i FODMAP FODMAP è un acronimo che sta per: “Fermentabili Oligo-, Di- e Mono-saccaridi e Polioli”. In termini più semplici i FODMAPs sono carboidrati che non possono essere digeriti o assorbiti bene. Questo gruppo di carboidrati comprende: lattosio, fruttani, galattani, fruttosio ecc. Tutti questi carboidrati sono poco assorbiti nell’intestino tenue e vengono rapidamente fermentati dai batteri intestinali e questo porta alla formazione dei fastidiosissimi gas intestinali. Il fruttosio si trova soprattutto nella frutta oppure legato al glucosio per formare il saccarosio, il comune zucchero da cucina. I fruttani si trovano nei cereali ed in alcuni frutti e vegetali. L’uomo non possiede gli enzimi per digerire questi composti che vengono fermentati dai batteri. Il lattosio, come tutti sappiamo, è un disaccaride presente nel latte di tutti i mammiferi. I galattani si trovano nei legumi e nelle piante appartenenti alle Brassicaceae (broccoli, cavolfiori, rape, cavoletti ecc). In cosa consiste la dieta FODMAP Coloro che seguono la dieta FODMAP …

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Ricetta: Crostata deliziosa con crema di ceci

Crema di ceci

Tempo di lettura: 2 minuti Questa crostata deliziosa con crema di ceci sarà una vera scoperta. La sua particolarità è l’uso di un legume fra i piu’ conosciuti: i ceci. Ben sappiamo quanta importanza abbiano i legumi nella dieta mediterranea, ricchi di fibre alimentari e proteine sono uno scrigno di salute e mai debbono mancare sulla nostra tavola. Allora perche’ non usarli anche per realizzare un delizioso dolce? In più, in questa crostata non si fa uso dello zucchero da tavola (quello bianco) ma solo del ben più salutare e naturale malto. Dosi per una crostata di diametro 20 cm. INGREDIENTI FROLLA ALLA NOCCIOLA Farina integrale 100 g; Farina di grano tenero 150 g Nocciole triturate finemente 60 g Malto di riso 70 g Bevanda vegetale di soia (oppure riso) 80 g (i liquidi possono variare a seconda del potere di assorbimento della farina) Olio extra vergine di oliva 40 g Lievito per dolci 10 g Buccia grattata di un limone biologico CREMA DI CECI Ceci sgocciolati e già cotti 370 g Olio extravergine di oliva 200 g Malto 135 g Uvetta sultanina 80 g (oppure 80g di gocce di cioccolato, magari i bambini le preferiscono all’uvetta) Lievito per dolci 10 g PREPARAZIONE Realizzare la frolla unendo prima i solidi (farine, zucchero e lievito) a parte i liquidi (olio, bevanda di soia, malto e zeste di limone), poi emulsionate bene i liquidi. Fate un incavo nelle farine ed unite i liquidi, amalgamate bene. I liquidi potrebbero variare un poco in relazione al potere di assorbimento …

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Soia: tutto quello che c’è da sapere

Soia

Tempo di lettura: 2 minuti Soia: che cos’è? La soia è una pianta erbacea originaria dell’estremo oriente e coltivata da oltre 4000 anni. La parte che viene impiegata nell’alimentazione sono i semi, che contengono una grande quantità di proteine. Come tutti i legumi è ricca, oltre che di proteine, anche di ferro, potassio e vitamine del gruppo B. Le proteine della soia sono di buon valore biologico, infatti sono considerate le proteine vegetali per eccellenza. Il consumo di soia nella parte occidentale del mondo è iniziato dopo che alcuni studi notarono che le donne e gli uomini orientali, che consumavano grandi quantità di soia, avevano una minore incidenza di alcuni tipi di tumori, malattie cardiovascolari e osteoporosi. Ancora oggi sono in corso degli studi per confermare gli effetti positivi di questo legume sulla salute umana. Alcuni benefici Gli effetti benefici della soia sono legati alla presenza di isoflavoni e fitoestrogeni. Anticancro naturale: proprietà particolarmente nota per il tumore alla prostata e al seno. Gli studi hanno dimostrato che il consumo di soia limita la proliferazione delle cellule tumorali. Le sostanze presenti nella soia sono efficaci quindi nella prevenzione. Riduzione del colesterolo: la soia ha effetti benefici nei confronti della riduzione del colesterolo. A confermarlo è uno studio internazionale che ha dimostrato che un consumo abituale riduce del 10% la quantità di colesterolo LDL. Tiroide Il possibile effetto gozzigeno della soia (dovuto agli isoflavoni) deriva da studi in vitro. La letteratura più recente però ha dimostrato che, con il giusto apporto di iodio nella dieta, gli …

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Latte Vegetale, cosa è e quali sono le tipologie in commercio

Tempo di lettura: 2 minuti Negli ultimi anni il latte vegetale sta diventando una valida alternativa al consumo di latte vaccino. Naturalmente privo di lattosio e ricchissimo di nutrienti, quindi perfetto per gli intolleranti al lattosio.

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Alimenti che contengono lattosio

Tempo di lettura: 3 minuti Molti sono gli alimenti che un intollerante al lattosio non può mangiare. Bisogna sempre fare affidamento alle etichette, ma qui è mostrato un rapido elenco

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Una giornata in campagnìa – Il Report!

Tempo di lettura: 2 minuti Scopri cosa è stato preparato durante workshop culinario "una giornata in campagnìa", guarda le foto che documentano ile gustosissime ricette senza lattosio

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Cous Cous di Pollo

Tempo di lettura: 2 minuti Preprariamo un gustoso couscous di pollo senza l'ausilio di latte e derivati!

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Intolleranza e calcio? Si grazie!

Tempo di lettura: 3 minuti Intolleranza al lattosio e calcio, il grande dilemma, come fare a non farsi mancare mail questo importante elemento alla base delle nostre ossa? Scoprilo con noi!

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Lattosio : verità e leggenda

Tempo di lettura: 2 minuti Capita che mi scrivano persone che hanno scoperto l’intolleranza da poco e che hanno dubbi circa le cose da mangiare. La cosa che mi lascia perplessa, però, è che spesso si sono rivolti a persone che alimentano le loro giustificate preoccupazioni fornendo informazioni fuorvianti. Mi chiedono, ad esempio se possono mangiare piselli o altri tipi di legumi, pomodori,cavolo, uova, ecc, perchè il ” dottore” che ha fatto loro il test, ha detto che contenevano lattosio. Il lattosio è uno zucchero del latte, e in quanto tale non può essere presente altrove, se non in forma di additivo. Se vengono sconsigliati alcuni alimenti è perchè lo stomaco di un intollerante è debilitato, almeno fino a che una dieta appropriata non abbia ristabilito la normale funzionalità. Non solo. Il lattosio viene perso con la stagionatura e la lavorazione di alcuni formaggi e questo permette di poter mangiare ad esempio, formaggi come il grana o parmigiano stagionati a 36 mesi, la caciotta toscana o pecorino, la provola, la scamorza ed il mascarpone. Un bel tiramisù fatto con solo mascarpone è una bontà che ci possiamo permettere. Naturalmente non dobbiamo pensare di poter mangiare tutti i giorni formaggio senza averne conseguenze, ma una volta ogni tanto, dopo che abbiamo seguito un fisiologico periodo di disintossicazione, evitando accuratamente ogni più piccola fonte di lattosio, è uno sfizio che ci possiamo permettere. Naturalmente ogni persona ha una diversa soglia di sopportazione del lattosio e, una volta somparsi tutti i sintomi, si può provare ad assumere dosi …

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