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Le intolleranze alimentari: un breve approfondimento sull’intolleranza al lattosio

Intolleranze alimentari e allergie alimentari

Intolleranza alimentare: che cosa significa? “Le intolleranze alimentari si presentano nel momento in cui il corpo non è in grado di digerire alcuni elementi e non interessa il sistema immunitario; si possono definire reazioni avverse al cibo e solitamente è possibile assumere un quantitativo ridotto di alimenti che causano questa problematica in quanto non determinano sintomi rilevanti. (fonte: Shopfarma24). L’intolleranza e i suoi sintomi possono essere associati ad alcuni fattori, quali le lesioni causate all’apparato gastro enterico da disturbi di assorbimento intestinale, la mancanza di elementi nutritivi come i minerali e le vitamine, l’azione di conservanti e coloranti, i quali sono considerati agenti stressanti. I sintomi si possono presentare in tempi e modi diversi che variano in base al soggetto: possono essere frequenti o manifestarsi qualche ora o qualche giorno dopo aver introdotto l’alimento. I disturbi possono essere di carattere dermatologico, gastrointestinale, neurologico, respiratorio e sistemico. La differenza tra intolleranza alimentare e allergia L’intolleranza alimentare si distingue dalla cosiddetta allergia in quanto quest’ultima si riferisce al sistema immunitario ed è caratterizzata da reazioni eccessive di anticorpi specifici nei confronti di sostanze innocue, che possono essere attaccate dalle difese immunitarie poiché rappresentano una minaccia. L’organismo si difende da questi attacchi e risponde attraverso la produzione di anticorpi, i quali determinano una reazione che rilascia un mediatore dell’infiammazione detto istamina in grado di provocare la reazione allergica. Gli aspetti principali che caratterizzano l’intolleranza al lattosio Una tra le intolleranze maggiormente diffuse è l’intolleranza al lattosio, la quale può essere definita anche maldigestione …

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Olio extravergine di oliva: un alleato contro il colesterolo cattivo

olio d'oliva, un alleato contro il colesterolo

Definito da Omero “oro liquido”, l’olio d’oliva è da sempre uno dei pilastri dell’alimentazione mediterranea. Non si tratta però di un alimento come gli altri: le sue proprietà benefiche lo rendono infatti uno dei nostri migliori alleati in cucina. Innanzitutto, però, bisogna specificare che non tutti gli oli d’oliva sono uguali: quello di migliore qualità e che apporta i migliori benefici per la salute è indubbiamente l’olio extravergine, che proviene dalla prima pressatura e viene ottenuto tramite una spremitura meccanica. Tutti gli altri oli sono di qualità inferiore, e a volte sono ottenuti tramite l’uso di solventi chimici. Tra i benefici dell’olio extravergine d’oliva vi è sicuramente l’alto contenuto di antiossidanti, in particolare di vitamina E; è inoltre ricco di vitamina A e C, nonché di vitamine del gruppo B che regolano le funzioni del sistema nervoso. Oltre che come alimento, l’olio d’oliva può essere utilizzato anche per uso esterno, ad esempio sul viso, dove è ottimo come struccante e contrasta la formazione delle rughe grazie alla presenza della vitamina E, come olio per massaggi, oppure ancora come maschera idratante per i capelli. Sebbene sia molto calorico, come tutti gli oli, è in realtà particolarmente digeribile; ha un’azione antinfiammatoria e stimola la contrazione della cistifellea, prevenendo la formazione dei calcoli biliari. Gli acidi grassi insaturi contenuti nell’olio extravergine sono inoltre in grado di aiutare a controllare la glicemia; un recente studio mostra infatti come l’abbinamento di zuccheri e olio d’oliva nello stesso passo provochi un innalzamento della glicemia inferiore alla …

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Soia: tutto quello che c’è da sapere

Soia

Soia: che cos’è? La soia è una pianta erbacea originaria dell’estremo oriente e coltivata da oltre 4000 anni. La parte che viene impiegata nell’alimentazione sono i semi, che contengono una grande quantità di proteine. Come tutti i legumi è ricca, oltre che di proteine, anche di ferro, potassio e vitamine del gruppo B. Le proteine della soia sono di buon valore biologico, infatti sono considerate le proteine vegetali per eccellenza. Il consumo di soia nella parte occidentale del mondo è iniziato dopo che alcuni studi notarono che le donne e gli uomini orientali, che consumavano grandi quantità di soia, avevano una minore incidenza di alcuni tipi di tumori, malattie cardiovascolari e osteoporosi. Ancora oggi sono in corso degli studi per confermare gli effetti positivi di questo legume sulla salute umana. Alcuni benefici Gli effetti benefici della soia sono legati alla presenza di isoflavoni e fitoestrogeni. Anticancro naturale: proprietà particolarmente nota per il tumore alla prostata e al seno. Gli studi hanno dimostrato che il consumo di soia limita la proliferazione delle cellule tumorali. Le sostanze presenti nella soia sono efficaci quindi nella prevenzione. Riduzione del colesterolo: la soia ha effetti benefici nei confronti della riduzione del colesterolo. A confermarlo è uno studio internazionale che ha dimostrato che un consumo abituale riduce del 10% la quantità di colesterolo LDL. Tiroide Il possibile effetto gozzigeno della soia (dovuto agli isoflavoni) deriva da studi in vitro. La letteratura più recente però ha dimostrato che, con il giusto apporto di iodio nella dieta, gli …

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Contraccezione ormonale e intolleranza al lattosio

Buongiorno a tutti, anche se forse dato l’argomento dovrei scrivere “tutte”, visto che oggi parliamo di qualcosa che interessa soprattutto le donne: la contraccezione ormonale e intolleranza al lattosio. Probabilmente non tutti sanno che la maggior parte delle pillole contraccettive, se non tutte, esistenti sul mercato contengono lattosio. Il corretto assorbimento dei principi attivi contenuti all’interno della pillola è fondamentale per garantire la massima efficacia del prodotto. Un cattivo assorbimento si ha quando, per esempio, nelle ore successive all’assunzione della pillola si verificano episodi di vomito e, soprattutto, diarrea. In questo caso, contraccezione ormonale e intolleranza al lattosio non vanno d’accordo, perchè gli episodi di diarrea si verificano proprio quando soffriamo di intolleranza al lattosio! E, quindi, se le pillole contengono un seppur minimo quantitativo di lattosio, per la maggior parte dei soggetti questo potrebbe bastare a ridurre l’efficacia contraccettiva. In casi di contraccezione ormonale e intolleranza al lattosio la maggior parte dei ginecologi preferisce consigliare di utilizzare contraccettivi ormonali alternativi alla pillola. In particolare, parliamo di CEROTTO e di ANELLO VAGINALE. Vediamo in maggiore dettaglio questi farmaci CEROTTO EVRA Il cerotto Contraccettivo Evra è simile a qualsiasi altro cerotto. EVRA deve essere applicato sulla cute pulita, asciutta, priva di peli, intatta e sana, sulla natica, l’addome, la parte alta esterna del braccio o la parte superiore del tronco, in una posizione dove non verrà sfregato da abbigliamento stretto. EVRA non deve essere applicato sul seno o su pelle arrossata, irritata o con tagli. Ogni cerotto consecutivo di EVRA deve …

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L’elenco degli alimenti senza lattosio è realtà!

Nei mesi passati abbiamo annunciato che c’erano in atto grandi progetti, bene, il primo di questi grandi progetti è l’elenco degli alimenti senza lattosio ! Il progetto nasce da un’esigenza che noi tutti abbiamo: individuare facilmente quali alimenti possiamo mangiare e quali non possiamo mangiare e se tutto questo è stato possibile lo dobbiamo anche grazie a voi che ci seguite assiduamente su queste pagine, quindi GRAZIE 🙂 Se vi state domandando come poter accedere all’elenco degli alimenti senza lattosio, è presto detto: sulla barra laterale in ogni pagina troverete un tasto come questo qui sotto Il quale vi porterà alla pagina contenente la lista degli alimenti senza lattosio. Una volta all’interno di tale pagina potrete avere a colpo d’occhio la lista degli ultimi alimenti inseriti e l’elenco totale, in ordine alfabetico, di tutti gli alimenti presenti nel nostro database. Cliccando su ogni alimento aprirete la scheda prodotto la quale indica riporta tutta l’etichetta, la percentuale di lattosio presente e tante altre informazioni utili per noi intolleranti al lattosio. Ah…quasi dimenticavamo c’è anche la possibilità di effettuare la ricerca praticamente da ovunque all’interno del sito 🙂 E se manca qualcosa? Segnalatecelo e provvederemo ad inserire il tutto! 🙂 Vi piace questa iniziativa? Se si lasciate un mi piace o condividete quanto più possibile la pagina. Vi ringraziamo in anticipo!

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Intolleranze alimentari: quali test posso fare?

Intolleranze alimentari: quali test posso fare e quali sono i migliori

Intolleranze alimentari e allergie Le intolleranze alimentari, differentemente dalle allergie, sono reazioni avverse aspecifiche messe in atto dall’organismo in risposta all’assunzione di un alimento non tollerato sotto il profilo metabolico. Cosa significa che la reazione all’alimento è aspecifica? Innanzitutto non esiste una quantità di cibo precisa che va ingerita prima di innescare i sintomi di malessere avvertiti dal paziente. Inoltre, lo stesso paziente può accusare sintomi diversi durante due distinti episodi in cui assume l’alimento non tollerato. E allora come si può diagnosticare in maniera sicura un’intolleranza alimentare? La risposta più semplice è che è necessario provare ad escludere dalla dieta l’alimento o il gruppo di alimenti a cui si pensa di essere intolleranti. In questo periodo, della durata in genere di alcune settimane, è sempre consigliato essere seguiti da un medico competente e, possibilmente, tenere un diario alimentare in modo da facilitare il compito di tutti i soggetti coinvolti e aumentare l’efficacia del tutto per individuare l’intolleranza alimentare o sospetta tale. Come si può diagnosticare un’intolleranza alimentare? Quali sono i test validi? Click To Tweet Esistono test scientifici validi per confermare un’intolleranza alimentare? La diagnosi di intolleranza alimentare può essere lunga e richiedere l’esecuzione di test validati dal punto di vista scientifico. I test di primo livello sono raccomandati per escludere che la sintomatologia, che può essere spesso sfumata, nasconda in realtà un’allergia all’alimento o ad alcune sue componenti. L’allergia è una reazione mediata dal sistema immunitario in risposta ad un allergene cioè ad una sostanza che può essere contenuta …

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Perché sto male anche se ho mangiato prodotti senza lattosio?

Come mai sto male se mangio alimenti senza lattosio?

Perché sto male anche se ho mangiato un prodotto senza lattosio? La domanda che ci viene in mente è sempre la stessa! Questo solitamente ce lo domandiamo molto frequentemente dopo aver seguito un regime alimentare corretto e praticamente ce lo siamo domandati tutti almeno una volta nella nostra nuova vita da intolleranti al lattosio, ne è la riprova tutti i messaggi che ci arrivano sulla nostra pagina facebook. Perché sto male se ho mangiato un prodotto senza lattosio? Click To Tweet In realtà ci sono diverse risposte a questa domanda. Vediamo di passare in rassegna tutte le probabili cause. PRODOTTO SENZA LATTOSIO / DELATTOSATO Uno dei motivi principali del nostro star male è l’assunzione di prodotti delattosati, con la convinzione che questi siano senza lattosio. In effetti tutti i prodotti delattosati riportano la dicitura “senza lattosio”, ma così non è, in quando un prodotto contenente latte NON PUO’, ad oggi, non contenere lattosio. Molto più semplicemente, ne contiene un quantitativo minimo che, legalmente, consente alle aziende di riportare la dicitura “senza lattosio”. Per maggiori informazioni potete fare riferimento al nostro articolo che riguarda proprio la spiegazione delle Etichette alimentari PRODOTTO “INSOSPETTABILE” CONTENENTE LATTOSIO Spesso esistono prodotti che insospettabilmente possono contenere lattosio. Ci riferiamo agli insaccati, ad alcuni tipi di surgelati o di prodotti pronti, allo zucchero a velo vanigliato della Pane degli Angeli o ad altri alimenti. Vi consigliamo la lettura di questa piccola guida presente sul nostro blog sugli Alimenti che CONTENGONO Lattosio, e comunque leggete sempre le etichette! IRRITAZIONE INTESTINALE O SINDROME …

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Qual è la differenza tra allergia e intolleranza?

Qual è la differenza tra allergia e intolleranza?

A volte sapere la differenza tra allergia e intolleranza alimentare può decisamente essere utile e può aiutare a salvare la vita o almeno riuscire a farci vivere meglio e più serenamente. Purtroppo ogni giorno vediamo allargarsi sempre di più la schiera di gente che soffre di problemi legati all’alimentazione e spesso e volentieri questi problemi implicano farina, latte ecc ecc Nonostante la maggior parte delle persone possa mangiare una gran varietà di cibi, ci sono alcuni individui a cui alcuni particolari alimenti possono provocare delle reazioni negative, che possono andare da un banale mal di pancia ad uno shock anafilattico. Le reazioni allergiche possono andare da un banale prurito ad uno shock anafilattico! Click To Tweet Tali reazioni possono essere causate da allergie alimentari o intolleranze alimentari, ma qual è la differenza tra allergia ed intolleranza? In questo articolo proveremo a fare chiarezza in merito. Spesso e volentieri tendiamo a identificare come allergia qualsiasi reazione negativa al cibo, tuttavia nella stragrande maggioranza dei casi il tutto è provocato da altre cause come intossicazioni, avversioni di natura psicologica o intolleranze alimentari. L’allergia alimentare è una forma estremamente specifica di intolleranza ad alimenti o componenti di alimenti che attiva il sistema immunitario. L’elemento scatenante, detto allergene, innesca una serie di reazioni a catena del sistema immunitario tra cui la produzione di anticorpi. A causa di questa sovrabbondanza di anticorpi, il nostro organismo rilascia delle sostanze chimiche organiche che provocano diversi sintomi quali: prurito, tosse, gonfiore, naso che cola. Le allergie alimentari sono spesso …

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Elenco alimenti ritirati dal mercato 2015

Amici intolleranti al lattosio ecco a voi l’elenco degli alimenti ritirati dal mercato nel corso del 2015. Come abbiamo potuto constatare nel corso di questi anni passati insieme su queste pagine, quello che mangiamo non è mediamente salutare e a volte capita addirittura che ci possano essere contaminazioni o altro che rendono i cibi tossici o potenzialmente tali Con questo articolo che è un semplice elenco di alimenti ritirati, vogliamo fornire un punto fermo di facile consultazione qualora dovessero sorgere dubbi o altro. Partiamo quindi con l’elenco: 18 FEBBRAIO 2015,  Eurospin ha ritirato dai suoi scaffali la pasta di salame del lotto 1601 con data di scadenza 25/02/2015 dai suoi punti vendita in Emilia Romagna, Liguria, Lombardia e Piemonte.       5 FEBBRAIO, la Asl del Veneto ha fatto ritirare alcune confezioni di miele Ambrosoli da diversi supermercati: i vasetti incriminati sono da 250 gr con numero M0509 e con scadenza maggio 2017.       16 GENNAIO 2015, Coop ha ritirato dal mercato alcuni lotti di Sale Fino di Sicilia più Iodio di marca Italkali a causa di un imballaggio tossico. I numeri di lotto cui fare riferimento sono: RL 21064328 RL 21064328, RL 21064344 RL 21064344, la confezione è quella da 1 kg.     14 GENNAIO 2015, Pernigotti, ha invitato i supermercati a ritirare dagli scaffali alcune scatole che conterrebbero larve di insetti. Nello specifico, si tratta dei Cioccolatini “Cremino” nella confezione cilindrica da 350 g e il lotto interessato è il numero: LID 31.01.16.     12 DICEMBRE 2014, Carrefour …

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Coca cola e intolleranza al lattosio facciamo chiarezza

Coca Cola

Sappiamo che siamo tutti intolleranti al lattosio, sappiamo che se mangiamo una mozzarella soffriamo alla grande ma quante volte capita di bere un sorso di coca cola e sentirsi male come quando abbiamo mangiato un qualsiasi prodotto derivato del latte? A me capita praticamente SEMPRE (e da quando ho scoperto quanto riporto la mia bevanda preferita è diventata l’acqua o la birra 🙂 ). Non solo, ma vi capita di soffrire di sintomi quasi allergici come quando si è raffreddati? Eppure sull’etichetta della coca cola non c’è scritto che contiene latte o lattosio, né che può contenere tracce di lattosio e similari; quindi sono andato ad analizzare al meglio questa etichetta in modo tale da poter capire come mai avessi questi problemi ed ho scoperto che il colorante E-150d (caramello solfito-ammoniacale) e suo fratello l’E-150c (caramello ammoniacale) sono dei coloranti molto usati per poter dare un certo colore a bevande e fin qui tutto ok. Tuttavia è stato scoperto che questi due coloranti, quando fortemente concentrati possono scatenare effetti nocivi come crampi, inappetenza, problemi gastrointestinali, leucopenia o riduzione dei globuli bianchi, leucemia e tumori dell’apparato respiratorio. ATTENZIONE: gli studi sono stati condotti su topi e ratti, quindi nell’uomo potrebbero anche non causare nulla. Quando parliamo di forti concentrazioni, intendiamo quantitativi davvero enormi, quindi non date retta alla bufala che circola in rete dalla quale sembra che se ci beviamo un bicchiere di coca cola o mettiamo l’aceto balsamico sulla carne il giorno dopo saremo malati senza possibilità di recupero, questa è …

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