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La dieta FODMAP

Dieta FODMAP

Tempo di lettura: 2 minuti La dieta FODMAP è stata proposta da Peter Gibson e Susan Sheperd della Monash University di Melbourne e negli ultimi anni è stata oggetto di numerosi studi che sembrano confermare una buona efficacia nel ridurre i sintomi legati alla sindrome dell’intestino irritabile (IBS) o ai disordini funzionali gastrointestinali (FGID). La sindrome dell’intestino irritabile e i disordini funzionali gastrointestinali provocano fastidiosi sintomi come gonfiore, aria e dolori. Questi disturbi non hanno una causa accertata e un approccio che si sta rivelando utile per ridurre i sintomi è quella di seguire la dieta FODMAP. Cosa sono i FODMAP FODMAP è un acronimo che sta per: “Fermentabili Oligo-, Di- e Mono-saccaridi e Polioli”. In termini più semplici i FODMAPs sono carboidrati che non possono essere digeriti o assorbiti bene. Questo gruppo di carboidrati comprende: lattosio, fruttani, galattani, fruttosio ecc. Tutti questi carboidrati sono poco assorbiti nell’intestino tenue e vengono rapidamente fermentati dai batteri intestinali e questo porta alla formazione dei fastidiosissimi gas intestinali. Il fruttosio si trova soprattutto nella frutta oppure legato al glucosio per formare il saccarosio, il comune zucchero da cucina. I fruttani si trovano nei cereali ed in alcuni frutti e vegetali. L’uomo non possiede gli enzimi per digerire questi composti che vengono fermentati dai batteri. Il lattosio, come tutti sappiamo, è un disaccaride presente nel latte di tutti i mammiferi. I galattani si trovano nei legumi e nelle piante appartenenti alle Brassicaceae (broccoli, cavolfiori, rape, cavoletti ecc). In cosa consiste la dieta FODMAP Coloro che seguono la dieta FODMAP …

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Proprietà dei legumi, e trucchi per renderli digeribili

Proprietà dei legumi, e trucchi per renderli digeribili

Tempo di lettura: 2 minuti I legumi sono i semi commestibili delle piante appartenenti alla famiglia delle leguminose e sono gli alimenti vegetali più completi e nutrienti in assoluto, sono infatti ricchi di: proteine, carboidrati e sali minerali importantissimi come il ferro. Come ben sappiamo le proteine vegetali sono “incomplete” perché sono carenti di alcuni aminoacidi essenziali ma un piatto di legumi, abbinato con dei cereali integrali (o con del pane integrale), fornisce tutti gli aminoacidi necessari. Proprietà dei legumi in breve Buona fonte di proteine. Ottima fonte energetica. Ricchi di vitamina C. Ricchi di vitamine del gruppo B. Ricchi di calcio, ferro, fosforo, potassio. Garantiscono il corretto funzionamento dell’intestino grazie all’abbondante presenza di fibre. Basso indice glicemico. Un loro consumo abituale è consigliato per la prevenzione di numerose patologie degenerative. Perché i legumi provocano disturbi digestivi? Moltissime persone, spesso, si lamentano di aver problemi a digerire i legumi e quindi rinunciano ad un alimento sano e ricco di sostanze nutritive. Vediamo quali sono i motivi per cui i legumi sono più difficili da digerire rispetto ad altri alimenti vegetali. Il primo problema è la buccia, che rappresenta un ostacolo per la digestione. Quando i legumi non vengono ben masticati questo tegumento viene difficilmente digerito dagli enzimi digestivi e provoca i problemi che tutti conosciamo. Il tegumento è il principale problema che rende difficile la digestione dei legumi. Un altro problema deriva dalla presenza di alcune sostanze come i fitati, naturalmente presenti nei legumi, che riducono l’attività degli enzimi digestivi. Infine, l’ultimo problema è che …

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Le bevande alla soia come sostituto del latte fanno bene?

Tempo di lettura: 3 minuti Che cosa si intende per latte di soia? “Queste bevanda, impropriamente chiamata latte di soia, è una bevanda alimentare vegetale a base di soia comunemente diffusa tra le popolazioni asiatiche dove può rappresentare anche un vero e proprio pasto. Il latte di soia tradizionale consiste in una emulsione di grassi, acqua e proteine, contenente all’incirca il 3% di proteine, il 2% di grassi e carboidrati, e lo 0,3% di minerali.” (fonte: Wikipedia).   Il latte di soia è una bevanda di origine vegetale che si può utilizzare come sostituto del latte vaccino e nella preparazione di ricette sia dolci che salate. Si ottiene attraverso un procedimento specifico durante il quale i semi del legume vengono macinati o frullati in acqua e lasciati macerare al suo interno per qualche ora.   E’ uno degli alimenti tipici dei paesi orientali e negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di più anche in Italia; nel nostro Paese viene utilizzato principalmente dalle persone che sono a favore delle diete vegetariane e da coloro che sono affetti da un’intolleranza al lattosio. Si consiglia di utilizzare latte di soia di origine biologica per evitare la presenza di OGM; si può acquistare in negozi specializzati e nelle parafarmacie online come questa.   Gli elementi nutritivi presenti nel latte di soia La bevanda alla soia, che dunque è sia ottenibile con metodo casalingo sia acquistabile in supermercati (bio e non) sia online in negozi e parafarmacie online come ShopFarma24,  possiede una serie di importanti proprietà benefiche e per …

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Le intolleranze alimentari: un breve approfondimento sull’intolleranza al lattosio

Intolleranze alimentari e allergie alimentari

Tempo di lettura: 3 minuti Intolleranza alimentare: che cosa significa? “Le intolleranze alimentari si presentano nel momento in cui il corpo non è in grado di digerire alcuni elementi e non interessa il sistema immunitario; si possono definire reazioni avverse al cibo e solitamente è possibile assumere un quantitativo ridotto di alimenti che causano questa problematica in quanto non determinano sintomi rilevanti. (fonte: Shopfarma24). L’intolleranza e i suoi sintomi possono essere associati ad alcuni fattori, quali le lesioni causate all’apparato gastro enterico da disturbi di assorbimento intestinale, la mancanza di elementi nutritivi come i minerali e le vitamine, l’azione di conservanti e coloranti, i quali sono considerati agenti stressanti. I sintomi si possono presentare in tempi e modi diversi che variano in base al soggetto: possono essere frequenti o manifestarsi qualche ora o qualche giorno dopo aver introdotto l’alimento. I disturbi possono essere di carattere dermatologico, gastrointestinale, neurologico, respiratorio e sistemico. La differenza tra intolleranza alimentare e allergia L’intolleranza alimentare si distingue dalla cosiddetta allergia in quanto quest’ultima si riferisce al sistema immunitario ed è caratterizzata da reazioni eccessive di anticorpi specifici nei confronti di sostanze innocue, che possono essere attaccate dalle difese immunitarie poiché rappresentano una minaccia. L’organismo si difende da questi attacchi e risponde attraverso la produzione di anticorpi, i quali determinano una reazione che rilascia un mediatore dell’infiammazione detto istamina in grado di provocare la reazione allergica. Gli aspetti principali che caratterizzano l’intolleranza al lattosio Una tra le intolleranze maggiormente diffuse è l’intolleranza al lattosio, la quale può essere definita anche maldigestione …

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Olio extravergine di oliva: un alleato contro il colesterolo cattivo

olio d'oliva, un alleato contro il colesterolo

Tempo di lettura: 2 minuti Definito da Omero “oro liquido”, l’olio d’oliva è da sempre uno dei pilastri dell’alimentazione mediterranea. Non si tratta però di un alimento come gli altri: le sue proprietà benefiche lo rendono infatti uno dei nostri migliori alleati in cucina. Innanzitutto, però, bisogna specificare che non tutti gli oli d’oliva sono uguali: quello di migliore qualità e che apporta i migliori benefici per la salute è indubbiamente l’olio extravergine, che proviene dalla prima pressatura e viene ottenuto tramite una spremitura meccanica. Tutti gli altri oli sono di qualità inferiore, e a volte sono ottenuti tramite l’uso di solventi chimici. Tra i benefici dell’olio extravergine d’oliva vi è sicuramente l’alto contenuto di antiossidanti, in particolare di vitamina E; è inoltre ricco di vitamina A e C, nonché di vitamine del gruppo B che regolano le funzioni del sistema nervoso. Oltre che come alimento, l’olio d’oliva può essere utilizzato anche per uso esterno, ad esempio sul viso, dove è ottimo come struccante e contrasta la formazione delle rughe grazie alla presenza della vitamina E, come olio per massaggi, oppure ancora come maschera idratante per i capelli. Sebbene sia molto calorico, come tutti gli oli, è in realtà particolarmente digeribile; ha un’azione antinfiammatoria e stimola la contrazione della cistifellea, prevenendo la formazione dei calcoli biliari. Gli acidi grassi insaturi contenuti nell’olio extravergine sono inoltre in grado di aiutare a controllare la glicemia; un recente studio mostra infatti come l’abbinamento di zuccheri e olio d’oliva nello stesso passo provochi un innalzamento della glicemia inferiore alla …

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Soia: tutto quello che c’è da sapere

Soia

Tempo di lettura: 2 minuti Soia: che cos’è? La soia è una pianta erbacea originaria dell’estremo oriente e coltivata da oltre 4000 anni. La parte che viene impiegata nell’alimentazione sono i semi, che contengono una grande quantità di proteine. Come tutti i legumi è ricca, oltre che di proteine, anche di ferro, potassio e vitamine del gruppo B. Le proteine della soia sono di buon valore biologico, infatti sono considerate le proteine vegetali per eccellenza. Il consumo di soia nella parte occidentale del mondo è iniziato dopo che alcuni studi notarono che le donne e gli uomini orientali, che consumavano grandi quantità di soia, avevano una minore incidenza di alcuni tipi di tumori, malattie cardiovascolari e osteoporosi. Ancora oggi sono in corso degli studi per confermare gli effetti positivi di questo legume sulla salute umana. Alcuni benefici Gli effetti benefici della soia sono legati alla presenza di isoflavoni e fitoestrogeni. Anticancro naturale: proprietà particolarmente nota per il tumore alla prostata e al seno. Gli studi hanno dimostrato che il consumo di soia limita la proliferazione delle cellule tumorali. Le sostanze presenti nella soia sono efficaci quindi nella prevenzione. Riduzione del colesterolo: la soia ha effetti benefici nei confronti della riduzione del colesterolo. A confermarlo è uno studio internazionale che ha dimostrato che un consumo abituale riduce del 10% la quantità di colesterolo LDL. Tiroide Il possibile effetto gozzigeno della soia (dovuto agli isoflavoni) deriva da studi in vitro. La letteratura più recente però ha dimostrato che, con il giusto apporto di iodio nella dieta, gli …

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Contraccezione ormonale e intolleranza al lattosio

Tempo di lettura: 3 minuti Buongiorno a tutti, anche se forse dato l’argomento dovrei scrivere “tutte”, visto che oggi parliamo di qualcosa che interessa soprattutto le donne: la contraccezione ormonale e intolleranza al lattosio. Probabilmente non tutti sanno che la maggior parte delle pillole contraccettive, se non tutte, esistenti sul mercato contengono lattosio. Il corretto assorbimento dei principi attivi contenuti all’interno della pillola è fondamentale per garantire la massima efficacia del prodotto. Un cattivo assorbimento si ha quando, per esempio, nelle ore successive all’assunzione della pillola si verificano episodi di vomito e, soprattutto, diarrea. In questo caso, contraccezione ormonale e intolleranza al lattosio non vanno d’accordo, perchè gli episodi di diarrea si verificano proprio quando soffriamo di intolleranza al lattosio! E, quindi, se le pillole contengono un seppur minimo quantitativo di lattosio, per la maggior parte dei soggetti questo potrebbe bastare a ridurre l’efficacia contraccettiva. In casi di contraccezione ormonale e intolleranza al lattosio la maggior parte dei ginecologi preferisce consigliare di utilizzare contraccettivi ormonali alternativi alla pillola. In particolare, parliamo di CEROTTO e di ANELLO VAGINALE. Vediamo in maggiore dettaglio questi farmaci CEROTTO EVRA Il cerotto Contraccettivo Evra è simile a qualsiasi altro cerotto. EVRA deve essere applicato sulla cute pulita, asciutta, priva di peli, intatta e sana, sulla natica, l’addome, la parte alta esterna del braccio o la parte superiore del tronco, in una posizione dove non verrà sfregato da abbigliamento stretto. EVRA non deve essere applicato sul seno o su pelle arrossata, irritata o con tagli. Ogni cerotto consecutivo di EVRA deve …

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L’elenco degli alimenti senza lattosio è realtà!

Tempo di lettura: 1 minuto Nei mesi passati abbiamo annunciato che c’erano in atto grandi progetti, bene, il primo di questi grandi progetti è l’elenco degli alimenti senza lattosio ! Il progetto nasce da un’esigenza che noi tutti abbiamo: individuare facilmente quali alimenti possiamo mangiare e quali non possiamo mangiare e se tutto questo è stato possibile lo dobbiamo anche grazie a voi che ci seguite assiduamente su queste pagine, quindi GRAZIE 🙂 Se vi state domandando come poter accedere all’elenco degli alimenti senza lattosio, è presto detto: sulla barra laterale in ogni pagina troverete un tasto come questo qui sotto Il quale vi porterà alla pagina contenente la lista degli alimenti senza lattosio. Una volta all’interno di tale pagina potrete avere a colpo d’occhio la lista degli ultimi alimenti inseriti e l’elenco totale, in ordine alfabetico, di tutti gli alimenti presenti nel nostro database. Cliccando su ogni alimento aprirete la scheda prodotto la quale indica riporta tutta l’etichetta, la percentuale di lattosio presente e tante altre informazioni utili per noi intolleranti al lattosio. Ah…quasi dimenticavamo c’è anche la possibilità di effettuare la ricerca praticamente da ovunque all’interno del sito 🙂 E se manca qualcosa? Segnalatecelo e provvederemo ad inserire il tutto! 🙂 Vi piace questa iniziativa? Se si lasciate un mi piace o condividete quanto più possibile la pagina. Vi ringraziamo in anticipo!

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Intolleranze alimentari: quali test posso fare?

Intolleranze alimentari: quali test posso fare e quali sono i migliori

Tempo di lettura: 3 minuti Intolleranze alimentari e allergie Le intolleranze alimentari, differentemente dalle allergie, sono reazioni avverse aspecifiche messe in atto dall’organismo in risposta all’assunzione di un alimento non tollerato sotto il profilo metabolico. Cosa significa che la reazione all’alimento è aspecifica? Innanzitutto non esiste una quantità di cibo precisa che va ingerita prima di innescare i sintomi di malessere avvertiti dal paziente. Inoltre, lo stesso paziente può accusare sintomi diversi durante due distinti episodi in cui assume l’alimento non tollerato. E allora come si può diagnosticare in maniera sicura un’intolleranza alimentare? La risposta più semplice è che è necessario provare ad escludere dalla dieta l’alimento o il gruppo di alimenti a cui si pensa di essere intolleranti. In questo periodo, della durata in genere di alcune settimane, è sempre consigliato essere seguiti da un medico competente e, possibilmente, tenere un diario alimentare in modo da facilitare il compito di tutti i soggetti coinvolti e aumentare l’efficacia del tutto per individuare l’intolleranza alimentare o sospetta tale. [Tweet “Come si può diagnosticare un’intolleranza alimentare? Quali sono i test validi?”] Esistono test scientifici validi per confermare un’intolleranza alimentare? La diagnosi di intolleranza alimentare può essere lunga e richiedere l’esecuzione di test validati dal punto di vista scientifico. I test di primo livello sono raccomandati per escludere che la sintomatologia, che può essere spesso sfumata, nasconda in realtà un’allergia all’alimento o ad alcune sue componenti. L’allergia è una reazione mediata dal sistema immunitario in risposta ad un allergene cioè ad una sostanza che può essere contenuta negli alimenti …

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Perché sto male anche se ho mangiato prodotti senza lattosio?

Come mai sto male se mangio alimenti senza lattosio?

Tempo di lettura: 2 minuti Perché sto male anche se ho mangiato un prodotto senza lattosio? La domanda che ci viene in mente è sempre la stessa! Questo solitamente ce lo domandiamo molto frequentemente dopo aver seguito un regime alimentare corretto e praticamente ce lo siamo domandati tutti almeno una volta nella nostra nuova vita da intolleranti al lattosio, ne è la riprova tutti i messaggi che ci arrivano sulla nostra pagina facebook. [Tweet “Perché sto male se ho mangiato un prodotto senza lattosio?”] In realtà ci sono diverse risposte a questa domanda. Vediamo di passare in rassegna tutte le probabili cause. PRODOTTO SENZA LATTOSIO / DELATTOSATO Uno dei motivi principali del nostro star male è l’assunzione di prodotti delattosati, con la convinzione che questi siano senza lattosio. In effetti tutti i prodotti delattosati riportano la dicitura “senza lattosio”, ma così non è, in quando un prodotto contenente latte NON PUO’, ad oggi, non contenere lattosio. Molto più semplicemente, ne contiene un quantitativo minimo che, legalmente, consente alle aziende di riportare la dicitura “senza lattosio”. Per maggiori informazioni potete fare riferimento al nostro articolo che riguarda proprio la spiegazione delle Etichette alimentari PRODOTTO “INSOSPETTABILE” CONTENENTE LATTOSIO Spesso esistono prodotti che insospettabilmente possono contenere lattosio. Ci riferiamo agli insaccati, ad alcuni tipi di surgelati o di prodotti pronti, allo zucchero a velo vanigliato della Pane degli Angeli o ad altri alimenti. Vi consigliamo la lettura di questa piccola guida presente sul nostro blog sugli Alimenti che CONTENGONO Lattosio, e comunque leggete sempre le etichette! IRRITAZIONE INTESTINALE O SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE …

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