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expo 2015 milano
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Expo 2015 e obbligo di segnalare gli allergeni

Buongiorno a tutti!
Oggi vi vogliamo segnalare un interessantissimo articolo pubblicato sulla testata online kataweb (e reperibile a questo link: http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2015/05/07/allergie-alimentari-in-molti-ristoranti-di-expo-i-menu-non-rispettano-il-regolamento-ue/?ref=fbpr), a firma Silvia Pasqualotto.
L’articolo di cui vi parliamo ci informa del fatto che all’interno dei vari stand presenti all’interno di Expo 2015 a Milano non sempre sia possibile capire cosa sia contenuto all’interno dei vari piatti, cosa che ad oggi dovrebbe essere obbligatoria, come indicato all’interno del regolamento europeo 1169/2011, che di fatto ha introdotto l’obbligo di indicare in forma scritta gli allergeni contenuti nei cibi sfusi. Questo regolamento, prima del 13 dicembre scorso, data in cui appunto è entrato in vigore, obbliga, infatti, chiunque venda cibo non confezionato (ristoranti, bar, pasticcerie, gelaterie, mense etc) a indicare la presenza di allergeni in ogni alimento e in ogni piatto. Un obbligo che, fino a pochi mesi fa, riguardava solo i cibi confezionati.
L’articolo che vi abbiamo linkato passa in rassegna una serie di locali presenti ad Expo 2015, dividendoli in promossi e bocciati.
I promossi sono i ristoranti più importanti, ma più costosi: Identità Expo, l’Osteria Francesca di Massimo Bottura e Peck che si trova all’interno di Palazzo Italia.
La maggior parte degli esercizi commerciali ha liquidato il problema allergeni, e quindi si è messo in regola rispetto alla norma europea, stampando sui menu frasi come:

  • “le informazioni circa la presenza di sostanze o di prodotti che provocano allergie o intolleranze sono disponibili rivolgendosi al personale in servizio”;
  • “per qualsiasi informazione su sostanze e allergeni è possibile consultare l’apposita documentazione che verrà fornita, a richiesta, dal personale in servizio”.

Uno degli stand che utilizza questo tipo di approccio è quello di Eataly.

L’articolo continua passando in rassegna i “promossi con riserva” presenti all’interno di Expo 2015, ovvero quelli che consigliano di leggere il libro degli ingredienti messo a disposizione; peccato però che secondo il nuovo regolamento entrato in vigore lo scorso 13 dicembre questo non sia più sufficiente, ma sicuramente è sempre meglio di non conoscere per nulla il contenuto degli alimenti.

Infine, l’articolo termina con i bocciati: alcuni esempi sono i punti ristoro Illy, Casa Ferrarini food house, Coldiretti, Ecco pasta e pizza, il punto ristoro nel padiglione dell’Alto Adige, i chioschi ristoro Coop, i bar Lavazza (che servono anche cibo sfuso come quelli Illy), Cascina Triulza, Dispensa Emilia, il forno Maria Marinoni, il chiosco di Davide Oldani e i molti street food (Unico Milano, Toast e Zuppe, FrieN’fuie, etc.) disseminati per gli spazi dell’Expo.

Vi consigliamo comunque la lettura dell’articolo che vi abbiamo linkato, molto interessante e completo.

Expo 2015 e obbligo di segnalare gli allergeni
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Autore: Valentina Carella

Fortemente intollerante dal 2007, cerco di convivere con l’intolleranza evitando le tentazioni e sperimentando sempre nuove ricette. Appassionata di Tecnologia, Calcio, Musica, Lettura e Social Networks!

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