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Contenuto di lattosio nel latte: la guida

Questa guida nasce con l’intento di esplicitare il contenuto di lattosio nelle diverse tipologie di latte. Hai fatto tutti i test, tra cui sicuramente il vecchio ed efficace breath test e ti hanno diagnosticato una fastidiosissima intolleranza al lattosio. In genere subito dopo il test ci si sente confusi e domande quali ad esempio: cosa posso mangiare se sono intollerante al lattosio? Cosa è l’intolleranza alle proteine del latte? Ed altri interrogativi simili prendono piede nella nostra mente. E’ vero che potrebbe essere una cosa estremamente ovvia ma, il primo alimento che un intollerante al lattosio deve eliminare dalla propria dieta è senza dubbio il latte, essendo l’alimento con contenuto di lattosio maggiore. Le persone intolleranti spesso vengono consigliate da medici, amici e conoscenti, ma non sempre questi consigli corrispondono a verità, e noi di www.maidirelattosio.com ce ne accorgiamo soprattutto grazie a quanti ci scrivono sulla nostra pagina facebook. Possiamo suddividere le diverse tipologie di latte in commercio in tre macro categorie: latte da specie di allevamento, latte da specie di allevamento delattosato e latte vegetale. LATTE DA SPECIE DI ALLEVAMENTO La produzione e commercializzazione attuale del latte per scopi alimentari umani si basa sull’allevamento di animali come per esempio la vacca, la bufala, la pecora, la capra, l’asina. Quando si parla di “latte”, in Italia per legge s’intende quello vaccino, mentre la specificazione risulta obbligatoria per le altre varianti: latte bufalino, latte pecorino, latte caprino, latte di asina. Nella tabella che segue elenchiamo il contenuto di lattosio per diverse tipologie di …

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Potrebbe contenere tracce di latte: ecco il significato!

Potrebbe contenere tracce di latte. Una scritta che vuol dire tutto o nulla! Il catalogo dei prodotti che non contengono lattosio è da qualche settimana presente sul nostro sito e alcuni prodotti che contengono all’interno delle loro etichette la dicitura “potrebbe contenere tracce di latte“. Cerchiamo di fare chiarezza. La presenza della dicitura “potrebbe contenere tracce di latte”, o anche “Può contenere tracce di proteine del latte e di lattosio”, indica che per uno o più ingredienti non si può garantire l’assenza per contaminazione accidentale. per uno o più ingredienti non si può garantire l’assenza per contaminazione accidentale Click To Tweet O significa che il prodotto finale è confezionato in uno stabilimento che produce anche alimenti a base di latte e che hanno caratteristiche che non consentono al produttore di escludere al 100% la presenza di contaminazioni dovute a particelle residue negli impianti di lavorazione condivisi o adiacenti. il prodotto è confezionato in uno stabilimento che produce anche alimenti a base di latte che non… Click To Tweet Per questo motivo, devono stare molto attenti solo coloro che presentano allergie o intolleranze alle proteine del latte, mentre gli intolleranti al lattosio possono continuare ad assumere tali prodotti. Quindi se si sta male assumendo alimenti che riportano questa dicitura, probabilmente le cause sono da imputare ad altri fattori e a questo riguardo, vi consigliamo la lettura di un altro nostro articolo che riguarda esattamente l’insorgere di malesseri in seguito all’assunzione di alimenti senza lattosio, che illustra tutti i principali motivi per il quale un …

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Cosa è l’intolleranza al lattosio?

L'intolleranza al lattosio è l'incapacità di digerire il lattosio, il principale zucchero contenuto nel latte.

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Lattosio nello zucchero a velo Pane degli angeli

Lattosio nello zucchero a velo

Come il lattosio è nascosto in alimenti insospettabili Qualche giorno fa è giunta sulla nostra pagina facebook una segnalazione che riguarda la presenza insospettabile di lattosio nello zucchero a velo! Quanto spesso ci capita di star male anche quando crediamo di non aver assunto lattosio? Molto spesso vero? E perché succede questo? Perché lo assumiamo a nostra insaputa in quanto il lattosio è nascosto in alimenti cosiddetti “insospettabili”. Lattosio nello zucchero a velo vanigliato La segnalazione fatta dalla nostra amica di facebook Beatrice, infatti, ci ha permesso di scoprire che lo zucchero a velo vanigliato, prodotto e messo in commercio dalla Pane degli Angeli (Cameo), contiene lattosio, nascosto tra gli aromi del prodotto, come è possibile vedere dalla foto che ci ha inviato. Il nostro consiglio quindi è quello di controllare SEMPRE gli ingredienti di qualsiasi alimento acquistiate, anche se insospettabile! Eppure lo zucchero a velo non dovrebbe contenere lattosio, in quanto tale tipologia di ingrediente è sostanzialmente il classico zucchero ma ridotto ad una finissima polvere che viene usata per guarnire dolci di ogni genere. Inoltre è possibile produrlo direttamente a casa propria tritando i granelli di zucchero con l’aiuto di un mixer. Sapevate che esistono due tipologie di zucchero a velo? Zucchero a velo classico: ottenuto per macinazione Zucchero impalpabile: ottenuto per macinazione con l’aggiunta di antiagglomerante (sotto forma di farina o amido) il quale conferisce allo zucchero un carattere idrorepellente. La differenza sostanziale tra i due tipi di zucchero è che quello classico si scioglie rapidamente mentre quello impalpabile no. In ogni caso noi …

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Lattosio e dolci: Strudel Esotico

lattosio

Buongiorno a tutti, oggi abbiamo per voi la ricetta dello Strudel Esotico senza lattosio, elaborato dal nostro utente Niccolò Guidi. Per questa ricetta useremo una qualsiasi pasta sfoglia già pronta. Ce ne sono diverse in commercio, come per esempio quella coop. Ingredienti per il ripieno: 200gr di Ananas a cubetti 100gr canditi tropicali 50gr di pinoli 100gr di farina di riso Procedimento: Tagliare l’ananas a cubetti piccoli, aggiungere canditi, pinoli e mescolare bene. Per ultimo aggiungere la farina di riso e miscelare bene. Depositare il ripieno al centro della sfoglia ed allungarlo fino a 1cm dal bordo. Chiudere la sfoglia ponendo la chiusura sotto. Fare 4 buchi per far fuoriuscire il vapore, pennellare con acqua e zucchero. Cuocere a 190° per 30 min circa. Le temperature e i tempi variano a seconda del forno. Buon appetito!

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Lattosio e Taleggio: i risultati della ricerca

Spesso la storia di un intollerante al lattosio comprende un passato da amatore dei prodotti caseari: mozzarelle, burratine e formaggi ci fanno spesso aumentare la salivazione al solo pensiero. Poiché andiamo sempre in cerca di nuovi formaggi da poter assaporare, oggi andremo ad illustrare brevemente i risultati di una ricerca recente sul formaggio taleggio e lattosio. Tutto è partito dalla classica domanda che si pone qualsiasi intollerante alle prese con un formaggio (magari tra i suoi preferiti): I soggetti intolleranti al lattosio possono mangiare il Taleggio? Questa è una domanda che molto spesso ci siamo sentiti fare da voi utenti che ci seguite. La ricerca è stata condotta dal Consorzio Tutela Taleggio presso tutti gli associati, e come risultato è emerso che nel formaggio Taleggio D.O.P. il componente lattosio è presente solo nel 30% dei campioni di formaggio analizzati, a circa 35 giorni di maturazione (stagionatura minima). La quantità media di lattosio in questi campioni positivi è di 0,05 g su 100 g di Taleggio D.O.P.. Come altri formaggi stagionati, il contenuto di lattosio diminuisce durante la stagionatura e, considerando che in commercio il Taleggio D.O.P. si trova in media a 40 – 45 giorni di stagionatura, la percentuale sopra indicata potrebbe diminuire. Tuttavia non è possibile garantire la totale assenza del lattosio nel Taleggio D.O.P. pertanto, se il deficit di lattasi non è congenito ed è stato effettuato il test per determinare il grado di tolleranza, è possibile assumere una piccola quantità di formaggio all’interno di un pasto ben strutturato, che permetta cioè …

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Pandoro senza lattosio e senza glutine – la ricetta

Buongiorno a tutti! Oggi vi presentiamo la ricetta del pandoro senza lattosio, fornitaci da un nostro lettore, Niccolò Guidi. A giudicare dalle foto che ci ha inviato, deve essere davvero buono! Chissà, sarà la volta buona per mangiare Pandoro a Natale senza spendere un patrimonio? Noi di maidirelattosio non l’abbiamo ancora provata, ma a giudicare dall’immagine deve essere buonissima! Di seguito vi illustriamo la ricetta…non è velocissima da preparare, infatti la realizzazione si divide in due procedimenti. INGREDIENTI PRIMO IMPASTO 100 gr Farina Mix pane e dolci senza glutine; 100 gr di acqua; 10 gr di lievito di birra PROCEDIMENTO Alla sera sciogliere il lievito nell’acqua; successivamente impastare il tutto con la farina facendo attenzione a non fare grumi. Depositare la biga su di una ciotola e coprire con pellicola facendo un foro al centro e lasciar lievitare in forno spento per 12/14 ore. INGREDIENTI SECONDO IMPASTO 200gr Farina mix pane e dolci senza glutine 3 Tuorli d’uovo 2 Uova intere 200gr burro senza lattosio o margarina vegetale 140 gr zucchero semolato 4 gr Xantano 50 gr Panna senza lattosio 25 gr di latte senza lattosio o di riso 1 bacca di vaniglia PROCEDIMENTO Montare il burro con 40gr di zucchero e tenerlo da parte, successivamente prendete la biga ed incorporate con frusta elettrica la Farina, i tuorli d’uovo, le uova sgusciate ed il restante zucchero e la bacca di vaniglia. Successivamente incorporate Xantano e versate a filo la panna ed il latte. Quando amalgamato il tutto incorporare delicatamente l’emulsione …

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Muffin senza lattosio Magdalenas – Sfizi e Delizie

muffin senza lattosio

Oggi vi parliamo di una gustosissima scoperta che abbiamo fatto sugli scaffali di un supermercato A & O a Bari: i muffin senza lattosio Magdalenas, dell’azienda Sfizi e Delizie. Ogni confezione presenta 8 muffin bigusto (bianco e al cioccolato). Tra gli ingredienti non è presente nè Latte nè suoi derivati (burro & co), e il latte non è presente nemmeno nella famosa dicitura “può contenere tracce di”….insomma, possiamo mangiarli davvero tranquillamente, e anche i soggetti allergici alle proteine del latte possono gustarli senza problemi! Altro punto a favore di questi dolci è l’assenza di olio di palma (c’è solo olio di soia). Questi muffin senza lattosio sono davvero buoni (noi di maidirelattosio li abbiamo provati personalmente), ve li consigliamo sicuramente! Fateci sapere cosa ne pensate, e segnalateci i punti vendita in cui li trovate.

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Le 8 cose che ti sei sempre domandato sull’intolleranza al lattosio

D: La coca cola e la pepsi contengono lattosio? R: Questo è incorretto, come abbiamo già ampiamente affrontato in questo articolo, la coca cola e la pepsi di base non contengono lattosio, ma contengono coloranti ed altre sostanze che potrebbero causare problemi come l’ E951 (aspartame) e l’E952 (sodio ciclamato), specie nei soggetti più sensibili o che presentano intestini alterati (per approfondimenti rimandiamo all’articolo) D: L’intolleranza al lattosio causa la depressione? R: Al momento non ci sono prove o controprove che indicano una correlazione tra intolleranza al lattosio e depressione, tuttavia circa il 75% dei soggetti che soffrono di intolleranza al lattosio soffrono di malassorbimento del fruttosio e quest’ultima potrebbe essere correlata all’insorgenza della depressione se non adeguatamente trattata D: Se soffro di intolleranza al lattosio è vero che non posso mangiare più qualsiasi derivato del latte? R: Questo non è corretto in quanto non tutti i cibi contengono quantità di lattosio così elevate da causare problemi dopo l’ingestione. Inoltre ci sono degli integratori di lattasi grazie ai quali è possibile mangiare qualsiasi alimento contente lattosio, tuttavia molti medici ne sconsigliano l’uso frequente/giornaliero. Insomma…ogni tanto toglietevi lo sfizio se poi non state troppo male… D: Se hai l’intolleranza al lattosio allora soffrirò di osteoporosi? R: Ci sono diversi progetti di ricerca in merito a questa tematica e a quanto pare è più probabile che un soggetto affetto da sola intolleranza al lattosio abbia più probabilità di soffrire di osteoporosi, mentre coloro i quali presentano più tipi di intolleranza alimentare hanno …

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Coca cola e intolleranza al lattosio facciamo chiarezza

Coca Cola

Sappiamo che siamo tutti intolleranti al lattosio, sappiamo che se mangiamo una mozzarella soffriamo alla grande ma quante volte capita di bere un sorso di coca cola e sentirsi male come quando abbiamo mangiato un qualsiasi prodotto derivato del latte? A me capita praticamente SEMPRE (e da quando ho scoperto quanto riporto la mia bevanda preferita è diventata l’acqua o la birra 🙂 ). Non solo, ma vi capita di soffrire di sintomi quasi allergici come quando si è raffreddati? Eppure sull’etichetta della coca cola non c’è scritto che contiene latte o lattosio, né che può contenere tracce di lattosio e similari; quindi sono andato ad analizzare al meglio questa etichetta in modo tale da poter capire come mai avessi questi problemi ed ho scoperto che il colorante E-150d (caramello solfito-ammoniacale) e suo fratello l’E-150c (caramello ammoniacale) sono dei coloranti molto usati per poter dare un certo colore a bevande e fin qui tutto ok. Tuttavia è stato scoperto che questi due coloranti, quando fortemente concentrati possono scatenare effetti nocivi come crampi, inappetenza, problemi gastrointestinali, leucopenia o riduzione dei globuli bianchi, leucemia e tumori dell’apparato respiratorio. ATTENZIONE: gli studi sono stati condotti su topi e ratti, quindi nell’uomo potrebbero anche non causare nulla. Quando parliamo di forti concentrazioni, intendiamo quantitativi davvero enormi, quindi non date retta alla bufala che circola in rete dalla quale sembra che se ci beviamo un bicchiere di coca cola o mettiamo l’aceto balsamico sulla carne il giorno dopo saremo malati senza possibilità di recupero, questa è …

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